Da bambino, l’artista Preston M. Smith (PMS) aveva lo strabismo e non percepiva la profondità. Questa è stata la «lente» attraverso cui ha sviluppato la sua singolare visione del mondo, che oggi condivide attraverso la pittura. Prima di dedicarsi interamente all’arte visiva, Preston ha trascorso molti anni coltivando e ampliando la propria creatività: ha lavorato come attore professionista, è stato cantante solista di una band punk/ska con cui è andato in tournée, ha scritto due romanzi e una raccolta di poesie e ha realizzato dipinti originali. Tutte queste esperienze hanno alimentato la sua capacità di trovare la propria voce creativa e comunicare il proprio vissuto. Nel corso degli anni, la sua pittura è passata dalle atmosfere cupe del surrealismo pop a opere astratte dai colori vivaci, tattili, fortemente materiche e quasi «commestibili». Il mantra della sua ricerca astratta è «colore, texture, bellezza e decadimento»; il suo lavoro e la sua vita esprimono un cammino dall’oscurità alla luce. Le opere di Preston sono state esposte accanto a quelle di David Lynch e al Purple Ball organizzato per l’insediamento del presidente Obama nel 2009, per il quale gli furono commissionati dodici ritratti del presidente. Di recente ha concluso con successo una personale alla ShockBoxx Gallery di Hermosa Beach, in California, e le sue prime due partecipazioni al LA Art Show nel centro di Los Angeles. Una giuria di curatori ha inoltre selezionato il suo lavoro tra i vincitori del primo ArtSlant Artprize Showcase del 2018. Ha esposto alla celebre La Luz De Jesus Gallery e in numerose mostre a Los Angeles e in tutti gli Stati Uniti. Il suo lavoro è stato anche al centro del cortometraggio documentario “Negativity To Creativity” ed è presente in oltre 550 collezioni private in 27 paesi, oltre che nelle collezioni di celebrità quali Ed Harris, Ashley Judd, Josh Lucas, Patricia Arquette e altre.