C’è qualcosa di profondamente evocativo in un albero solitario inclinato. Nel Peak District, dove vivo, molti alberi isolati crescono piegati da venti fortissimi.
Il dipinto nasce dalla sensazione di essere nella natura, radicati nella terra. L’albero si piega al vento come se lo ascoltasse da anni, portando nella forma il ricordo di ogni tempesta.
La tela circolare era importante: custodisce l’albero come un piccolo mondo a sé, sospeso tra sogno e paesaggio. Volevo un’opera quieta, spazzata dal vento, in uno spazio tutto suo.
Quest’opera originale unica è dipinta ad acrilico su tela circolare. Il processo inizia con osservazione diretta, schizzi e fotografie sul posto per lo studio. Poi lavoro intuitivamente, con fondi a pennello e impasti a spatola per costruire materia e profondità. Uso mescolanza ottica impressionista e tecniche dei maestri antichi, come sfregazzi e velature.
Continuo a rifinire fino alla conclusione naturale. L’opera contemporanea si colloca tra astrazione e realismo. Continua sui bordi, è firmata lateralmente, non necessita di cornice ed è pronta da appendere. Per presentarla è stata fotografata su sfondo bianco.