«I confini sono un deserto» esplora i limiti invisibili che imponiamo a noi stessi e la distanza che creano tra ciò che siamo e ciò che potremmo diventare. Superfici contrastanti e forme che si intersecano suggeriscono separazione e legame, riflettendo i confini interiori che plasmano le nostre scelte, paure e possibilità. Lo smalto fluido blu-verde si muove come la vita alla ricerca del proprio corso naturale, mentre le superfici chiare e materiche evocano i muri che costruiamo in cerca di certezze. Creata attraverso un processo manuale intuitivo, questa scultura unica in ceramica è una meditazione sulla crescita, sul coraggio e sulla libertà che emerge quando i confini autoimposti cominciano a dissolversi.