In «Madame Lucciola» propongo una vivace reinterpretazione delle narrazioni orientaliste che pervadono opere classiche come «Madame Butterfly» e «The Mikado».
Madame Lucciola non è una figura esotica e passiva, ma un’artista potente che impone attenzione e rispetto. Non è frenata da vecchie tradizioni o dalle idee che gli altri hanno di lei. È un fuoco d’artificio che illumina il cielo e cattura ogni sguardo. È immersa in uno sfondo vivido e carnevalesco, che satura all’eccesso le convenzioni dell’opera classica con un kitsch acceso e variopinto.
Con la sua pipa magica, Madame Lucciola si erge come un prodigio ardente e autodeterminato. Incanta garuda e mondani avvolti nel visone: elementi orientali e occidentali convergono, ma non in una gerarchia, bensì in uno scambio vibrante e dinamico. Guardano Madame Lucciola incendiare l’atmosfera, accendendo una rivolta giocosa contro i vincoli che un tempo la imprigionavano.
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Presentazione della serie
La mia serie di collage digitali «Candy Babel’s Carnival for Kidults» è un luna park metaforico. Attingendo all’antica narrazione della Torre di Babele, monumento all’audacia umana frantumatosi in un intreccio di lingue e culture, trovo un legame con gli echi del circo itinerante, che riunisce gruppi diversi di persone «sotto un unico tendone». In questa Babele ricostruita, la torre diventa un palcoscenico, uno spettacolo, dove chi è considerato altro e chi è emarginato, i «fenomeni da baraccone», osa esistere nella propria umanità piena e vibrante. E la gente paga per vederli. Vi si racchiude l’essenza del gioco nella sua forma più pura: gioiosa, unificante, trasformativa.
In questo carnevale, il gioco non è ricreativo: è rivoluzionario. Il carnevale diventa un tableau vivant, dove ogni esibizione è un atto di ribellione e accettazione, uno spazio sicuro nel luogo di massima vulnerabilità: il palcoscenico. Le persone queer, diverse, non conformi possono tutte trovare una casa qui, stelle luminose in questa periferia.
Vi presento un mondo caleidoscopico che si crogiola nella propria alterità arcobaleno. Che si abbandona alla gioia della propria queerness. Attraverso quest’opera spero di avviare un dialogo sui molteplici modi in cui esprimiamo e viviamo la nostra umanità. Intendo mettere in discussione le percezioni, stimolare la riflessione e celebrare la meravigliosa complessità della nostra esistenza. Venite, unitevi al carnevale e riscoprite il mondo attraverso la lente vivace di Candy Babel’s Carnival for Kidults.