Intitolata «Perquisizioni e sequestri», quest’opera monocromatica presenta una resa astratta della bandiera americana. Segni neri irregolari, dinamici e sovrapposti contribuiscono al suo aspetto materico e caotico. Le familiari strisce orizzontali e il campo di stelle restano riconoscibili, ma sono distorti, rafforzandone la qualità astratta.
La composizione offre un’estetica ruvida ed espressiva, con un senso palpabile di movimento e intensità trasmesso dalla varietà dei segni di pennello o matita. È un’interpretazione visivamente incisiva che mette in discussione le rappresentazioni tradizionali e suscita una risposta profonda e contemplativa.
La serie «Corsa alle reliquie» decostruisce e manipola la bandiera americana con l’intento di trasformarla in qualcosa di fisicamente ed emotivamente separato dalle proprie origini. Le bandiere vengono prima decostruite, invecchiate e lacerate. Alcune diventano installazioni o sculture; altre vengono ricostruite in forma di collage, fotografate, stampate su carta di riso laminata su tela e infine eventualmente rifinite con penna, pittura, grafite e polimero liquido. Questo lavoro mi offre un percorso per elaborare l’incredulità davanti alla follia crescente e straziante seguita alle elezioni statunitensi del 2016.
Quest’opera è stata creata durante l’amministrazione Trump e speravo di esprimere e trasmettere la sensazione di caos e di distruzione dei nostri valori democratici americani.