Nel mio collage digitale «La straordinaria Asma e i suoi cervi impetuosi» evoco lo spirito di Asma Bint Shihab al-Sulayhiyya, una potente regina yemenita che sfidò gli stereotipi governando a volto scoperto.
Intorno ad Asma, cervi in miniatura danzano all’unisono sull’ala di un aereo rosa acceso, che si libra nel cielo al tramonto. Incarnano il simbolismo di Yaʽfūr nella tradizione islamica. Nei miti e nei motivi artistici, i cervi simboleggiano spesso la femminilità e il fugace scorrere della vita umana. La loro danza aggraziata intorno ad Asma ricorda la transitorietà della vita e il potere duraturo del lascito che lasciamo.
Il nome «Asma» lega inoltre l’opera a diverse donne influenti del mondo islamico, non soltanto ad Asma Bint Shihab al-Sulayhiyya. Donne come Aṣmāʼ bint Marwān, poetessa del VII secolo che osò esprimere i propri pensieri in un’epoca in cui le voci femminili venivano spesso messe a tacere. La sua poesia testimoniava il suo coraggio, le sue parole erano un’arma contro l’oppressione. O come Asmāʾ bint Abī Bakr, compagna del profeta Maometto, modello di coraggio e fede.
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Presentazione della serie
La mia serie di collage digitali «Candy Babel’s Carnival for Kidults» è un luna park metaforico. Attingendo all’antica narrazione della Torre di Babele, monumento all’audacia umana frantumatosi in un intreccio di lingue e culture, trovo un legame con gli echi del circo itinerante, che riunisce gruppi diversi di persone «sotto un unico tendone». In questa Babele ricostruita, la torre diventa un palcoscenico, uno spettacolo, dove chi è considerato altro e chi è emarginato, i «fenomeni da baraccone», osa esistere nella propria umanità piena e vibrante. E la gente paga per vederli. Vi si racchiude l’essenza del gioco nella sua forma più pura: gioiosa, unificante, trasformativa.
In questo carnevale, il gioco non è ricreativo: è rivoluzionario. Il carnevale diventa un tableau vivant, dove ogni esibizione è un atto di ribellione e accettazione, uno spazio sicuro nel luogo di massima vulnerabilità: il palcoscenico. Le persone queer, diverse, non conformi possono tutte trovare una casa qui, stelle luminose in questa periferia di luci della ribalta.
Vi presento un mondo caleidoscopico che si crogiola nella propria alterità arcobaleno. Che si abbandona alla gioia della propria queerness. Attraverso quest’opera spero di avviare un dialogo sui molteplici modi in cui esprimiamo e viviamo la nostra umanità. Intendo mettere in discussione le percezioni, stimolare la riflessione e celebrare la meravigliosa complessità della nostra esistenza. Venite, unitevi al carnevale e riscoprite il mondo attraverso la lente vivace di Candy Babel’s Carnival for Kidults.